Il vescovo ha conferito il ministero di accolita

A Mario Forti della Comunità pastorale di Portoferraio

Domenica 12 aprile, il vescovo Carlo ha conferito il ministero di Accolita a Mario Forti della Comunità Pastorale di Portoferraio. Il rito di conferimento ha avuto luogo durante una solenne messa celebrata nella Chiesa del Santissimo Sacramento, di cui Mario è anche custode.

 Nel Messale Romano è scritto: «L’accolito è istituito per il servizio all’altare e per aiutare il sacerdote e il diacono. A lui spetta in modo particolare preparare l’altare e i vasi sacri e, se necessario, distribuire ai fedeli l’Eucaristia come ministro straordinario. Nel ministero dell’altare, l’accolito ha compiti propri che egli stesso deve esercitare» (n 94). Può essere incaricato di esporre l’Eucaristia all’adorazione dei fedeli e poi riporla; ma non benedire il popolo. Una volta questo era considerato un ordine minore in vista dell’Ordine. Con il motu proprio di Paolo VI Ministeria Quaedam del 1972, si è aggiornata tale dottrina alla luce del Concilio Vaticano II. Si afferma: «Quelli che finora erano chiamati Ordini minori, per l’avvenire dovranno essere detti “ministeri”. I ministeri possono essere affidati anche ai laici, di modo che non siano più considerati come riservati ai candidati al sacramento dell’Ordine. I ministeri che devono essere mantenuti in tutta la Chiesa Latina, adattati alle odierne necessità, sono due, quello del Lettore e quello dell’Accolito. Nella Lettera apostolica Spiritus Domini, Papa Francesco ha modificato il can. 230 § 1 del Codice di Diritto Canonico circa il ministero istituito del Lettorato e dell’Accolitato. Il Papa esorta la Chiesa a valorizzare ulteriormente il ruolo del laico, sia uomo che donna, nella Liturgia. L’accolito è colui che è chiamato ad amare e servire pienamente la Santa Chiesa di Dio nel servizio alla Mensa Eucaristica e nel servizio alle membra sofferenti del Corpo mistico di Cristo che è il popolo di Dio.

12 Aprile 2026

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