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Il Campo giovani di AC: Scuola di Vangelo vissuto   versione testuale

di Marco Piva


Da poche settimane è terminato l'ormai tradizionale appuntamento estivo per i giovani della diocesi di Massa M.ma-Piombino: il campo scuola dell'Azione Cattolica. Il campo, un'occasione di esperienza di fede aperta a tutti i giovani, dai primi anni delle scuole superiori fino all'università, si è svolto quest'anno a Morlupo (Rm), nella casa dei padri teatini.
 Come al solito da questa esperienza si ritorna stanchi fisicamente ma allo stesso tempo carichi di emozioni e arricchiti da nuove amicizie, animati dalla voglia di impegnarsi e di trasmettere questa esperienza alla vita ordinaria delle parrocchie.
 Ogni giornata è stata dedicata a un tema specifico, ma all'interno di un filone principale che si è sviluppato per tutto il campo: le prime comunità cristiane e i martiri. Sebbene questi temi possano sembrare non molto attuali, l'entusiasmo con cui i giovani hanno accolto le tematiche proposte dimostra il contrario: il confronto con i primi testimoni della fede ci aiuta a capire come possiamo vivere bene la nostra vita da cristiani nel mondo e ci ricorda che anche noi possiamo aspirare alla santità. Ogni giorno, divisi in gruppi, i ragazzi hanno avuto modo di riflettere in modo profondo sui singoli temi, aprendosi al dialogo con gli altri e condividendo le proprie esperienze di vita e di fede.
 A supporto dei vari temi sono state effettuate due visite alla città di Roma, passando per i luoghi più importanti della cristianità. In particolare nella prima gita abbiamo visitato San Pietro e le catacombe di Priscilla, mentre nella seconda ci siamo divisi in gruppetti, a ognuno dei quali è stato assegnato un itinerario diverso per la città. Durante gli itinerari sono state effettuate foto e video che sono poi stati presentati a tutti dai singoli gruppi.
Non sono mancati i momenti di divertimento: caccia al tesoro, gioco notturno e altre serate in cui tutti si ritorna un po' bambini per sorridere e stare insieme in allegria.
 L'ultima sera, come tradizione, viene organizzato un momento di condivisione (il cosiddetto “falò”) in cui ognuno racconta a tutti come ha vissuto i giorni appena trascorsi. Molti sono stati i discorsi che hanno fatto sorridere ed emozionare e da ognuno di questi abbiamo potuto capire che i ragazzi tornano a casa spiritualmente ricaricati e con una fantastica esperienza da raccontare.
Un ringraziamento speciale va perciò al team di animatori (quest'anno ingrandito), che è stato impeccabile nella gestione delle responsabilità e nel proprio ruolo, non solo di organizzatori ma anche di “fratelli maggiori” e amici.
 Vale la pena notare come questi campi scuola lascino sempre un segno importante nel cuore dei giovani, che a questa età sono alla ricerca di esperienze vere e profonde, capaci di indirizzare le scelte di vita e dare conferma alla fede ricevuta da piccoli. Il campo è perciò un'occasione unica per sperimentare sulla propria pelle la vita in una “comunità” dove, indipendentemente dall'età, ci sono accoglienza, perdono e ascolto: dove, in definitiva, ci si ama.
 Insomma, ai campi scuola si sperimenta il Vangelo!
Quando si vive nell'amore di Dio tutto diventa più bello, le vecchie amicizie si saldano ancora di più e le nuove nascono con semplicità; il perdono e l'amore verso il prossimo vengono posti a fondamento di ogni giornata e la vita acquista un sapore nuovo. Ma, d'altronde, si sa che è in questo che sta la felicità.